domenica, giugno 25, 2017

Mietshäuser Syndikat



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

Il Mietshäuser Syndikat ( https://www.syndikat.org/en/ )è una cooperativa che organizza l’acquisto collettivo delle proprietà occupate in Germania.
In trent'anni di attività il MS possiede ora 124 immobili.
Syndikat e gli occupanti creano una società a responsabilità limitata che comprano dal proprietario l’immobile occupato.
La regola (rivoluzionaria e innovativa) è che la proprietà non sarà più vendibile, uscendo così dal mercato immobiliare, da una logica di profitto e dalla speculazione commerciale.

Circa il 40 per cento del capitale necessario all'acquisto è raccolto dalle persone interessate al progetto, il resto viene chiesto a una banca tedesca.
Dei 124 progetti proosti finora, solo uno ha fallito.

In Italia il primo tentativo (appoggiandosi al MS) lo sta facendo il collettivo Macao (http://www.macaomilano.org/ )che sta provando ad acquistare da Sogemi l'ex Borsa del macello di viale Molise a Milano.

sabato, giugno 24, 2017

Libertà, Cremona e Festival Beat



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" scrivo di DEMETRIO STRATOS e della via a lui dedicata a Milano recentemente (http://tonyface.blogspot.it/2017/06/milano-via-demetrio-stratos.html) e poi dei libri sui Suicide (http://tonyface.blogspot.it/2017/02/suicide-dream-baby-dream-di-kris-needs.html), quello di Ben Watt (http://tonyface.blogspot.it/2017/06/ben-watt-un-paziente.html) e quello di Daniela Amenta su Freak Antoni (http://tonyface.blogspot.it/2017/06/daniela-amenta-freak-out-freak-antoni.html)

Nella foo il numero della scorsa settimana.



https://www.facebook.com/events/301160190345392/?acontext=%7B%22ref%22%3A%2222%22%2C%22action_history%22%3A%22null%22%7D

Associazione Porte Aperte Festival
Centro Fumetto "Andrea Pazienza"
Comune di Cremona

Aspettando il Porte Aperte Festival 2017
FILLMORE 1994-2006

Un’officina di talenti inaugurazione della mostra fotografica
di A. Mori e Pierpaolo Ferreri
dedicata allo storico locale di Cortemaggiore

intervengono Luca Bazooka Catullo, Antonio TonyFace Bacciocchi, Romolo Stanco ed Enrico Pighi
conduce Daniele Duchi

LUNEDÌ 26 GIUGNO 2017 • ore 21:00
Centro Culturale Santa Maria della Pietà
Piazza Giovanni XXIII • Cremona
• ingresso libero



Venerdì 30 giugno presentazione del libro NO STRANGE e Sogni Correlati alle ore 18 al Festival Beat.

Incontro con AREA PIRATA casa produttrice dei dischi dei No Strange e del nuovo libro scritto da loro stessi,insieme al giornalista Fabrizio Della Porta,con la collaborazione di musicisti e artisti italiani ed esteri,dagli anni 60 fino ad oggi. All'incontro darà vita Luca Frazzi, coadiuvato da Tony Face Bacciocchi e Roberto Calabrò.

https://www.facebook.com/events/119309138644837/

venerdì, giugno 23, 2017

Freakbeat di Luca Pastore



Un road movie visionario consumato sulle strade dell'Emilia tra bocciofile ed ex negozi di dischi o bar storici diventati altro.

Il tutto alla spasmodica ricerca del “Sacro Graal” del Beat: un presunto nastro perduto di una mitica session fra l’Equipe 84 e Jimi Hendrix in una notte nebbiosa a Correggio ("era una serata strana, si tagliava la nebbia con il coltello ma non era nebbia, quindi non mi ricordo un accidente..." confessa alla fine uno scorbutico Maurizio Vandelli).

Freak Antoni trascina sua figlia Margherita su un vecchio furgone Volkswagen alla ricerca di quel nastro e in questo viaggio stralunato parla e racconta, come sempre lucidamente e ironicamente.

Alla fine lo troverà e ascolterà (e finiamo anche noi per crederci).

"Mia figlia è sicuramente diversa da suo padre, ogni generazione deve trovare il suo modo di essere diverso dalla precedente. Mia figlia è una delle poche persone ad aver sentito quella musica leggendaria anche se lei ci ha sentito solo un gran casino, suona di chitarra distorta, bonghi ma soprattutto gente che rideva e urlava.
Non so se ha mai capito di aver sentito la risata di Jimi Hendrix"

"Quando con l'Equipe siamo andati a Milano abbiamo trovato questa bellissima villa liberty in via Bodoni ed era diventata l'ostello per tutti gli artisti un po' fuori di testa che arrivavano in Italia.
E' passato anche Jimi Hendrix ma mi sono rotto le scatole di parlarne. Una volta ho detto agli Hendrixiani italiani che Jimi Hendrix è stato a casa mia quattro o cinque volte. Mi hanno scritto un'email dicendo: è impossibile. E allora andate affanculo e non ho mai più risposto. Jimi per me era un ragazzino di sei anni . Si faceva delle canne lunghe così ma era come aver per casa un bambino che si guardava intorno ed era più felice lui di stare a casa mia che io che ero in brodo di giuggiole ad vere lui lì."
(Maurizio Vandelli)

giovedì, giugno 22, 2017

John Cale - Sabotage / Live



Rock goes punk è una rubrica che esplora in una serie di post gli album di gruppi provenienti dal rock (più o meno) classico e che furono influenzati da punk e new wave. Dopo i primi due album solisti di Iggy Pop, "The idiot" e "Lust for life" del 1977 e la trilogia di Lou Reed il 1978 e il 1979 "Street hassle", "Take no prisoner" e "The bells", Marianne Faithfull e "Broken english" Nico e "Drama of exile", oggi si parla di JOHN CALE e "Sabotage".

I precedenti post qui:

http://tonyface.blogspot.it/2017/05/iggy-pop-idiot-lust-for-life.html

L'ex Velvet Underground, in un periodo piuttosto estremo della sua vita (dipendenza da cocaina e altri eccessi), abbraccia l'etica punk e nel 1979 registra al CBGB's di New York un tiratisismo live, "Sabotage / Live" accompagnato da una serie di musicisti della scena: da Deerfrance ai cori (una delle prime movers del giro punk wave new yorkese, spesso al lavoro allo stesso CBGB's) al bassista George Scott dei Contortions di James White, 8-Eyed Spy, Raybeats, Lydia Lunch e giro No Wave.

I nove brani (tutti originali con l'eccezione di una versione stravolta del classico "Walking the dog" di Rufus Thomas) sono un misto di rock duro, martellante e sonorità tipiche della new wave/punk new yorkese con concessioni al gusto Velvet Underground (la viziosa e soave "Only time will tell") e al rumorismo blues stralunato di "Sabotage" che anticipa di un po' Birthday Party e Nick Cave.

Un album ancora oggi corrosivo e seminale.

mercoledì, giugno 21, 2017

Targhe Tenco 2017



TARGHE TENCO 2017

DISCO IN ASSOLUTO Claudio Lolli - Il grande freddo
OPERA PRIMA Lastanzadigreta - Creature selvagge
CANZONE SINGOLA Brunori Sas - La verità
ALBUM IN DIALETTO Canio Loguercio e Alessandro D'Alessandro - Canti, ballate e ipocondrie d’ammore
INTERPRETE DI CANZONI Ginevra Di Marco - La Rubia canta la Negra

Ha destato sensazione la vittoria del 67enne CLAUDIO LOLLI (una delle cause che indussero il sottoscritto, alla fine degli anni 70 ad abbracciare punk e new wave).

Un album peraltro molto bello (personalmente, da giurato del Tenco, ho preferito quello di Edda).

Chi avrebbe meritato il premio ?
Qualche giovane (Calcutta, Stato Sociale, Salmo, Sfera Ebbasta, Ghali) ?..
Più meritevole solo perchè giovane e nei gusti dei giovani o oggettivamente migliore ?
Diceva Manuel Agnelli "Vengano i giovani a spazzarci via".
In realtà già lo hanno fatto (vedi le classifiche di vendita).
Ma il Tenco deve essere al passo con i tempi, per forza ?

martedì, giugno 20, 2017

Daniela Amenta - Freak Out Freak Antoni psicofisiologia di un genio



"Una biografia complicatissima la sua, perché non c’è percorso artistico che Freak non abbia sperimentato.
E dunque autore, scrittore, comico, animatore, rianimatore, conduttore, attore, musicista, operatore culturale, critico, poeta, punk".


Daniela Amenta (giornalista de L'Unità, Repubblica, Mucchio, Frigidaire, in Rai e tanto altro) ne ripercorre la vulcanica, estrema, esplosiva vita.
Non solo "il leader degli Skiantos" ma decine di altre cose, soprattutto un Artista a 360 gradi, provocatorio, di un'ironia tagliente, sublime, geniale.
Molte le testimonianze di amici e colleghi, molti i particolari inediti, anche intimi.

E' NECESSARIO, tremendamente importante, conoscere, non dimenticare, conservare la memoria dell'operato di certi artisti, così fuori dall'ordinario che vengono spesso depositati nel container dell'OBLIO.
Ben vengano libri come questo, ben vengano.

Il nostro è spesso un mondo feroce e che dimentica in fretta i suoi “eroi“, vale per Freak ma anche per molti altri che ho conosciuto prima dell'addio definitivo.
Quello che ha salvato Freak dalla solitudine, dalla paura e dal dolore penso sia stata la la “solita” risata.

Marino Severini - Gang

“Con questi applausi voi mi confondete…. con un altro sicuramente”

lunedì, giugno 19, 2017

George Plemper



Il fotografo GEORGE PLEMPER ha colto alcuni degli aspetti più profondi dei figli della working class della South London degli anni '70. Fece ritratti, soprattutto di studenti della scuola in cui insegnava. Le sue foto, rigorosamente in bianco e nero, hanno cristallizzato quegli anni, quegli sguardi, quel momento di cambiamento.
Il suo lavoro è rimasto a lungo nell'oscurità fino a quando non è riemerso grazie a molte condivisioni su internet.

Per lui la fotografia rappresenta "Un mondo in un granello di sabbia, un paradiso in un fiore selvatico. Stringere l'infinito nel palmo della tua mano, trovare l'eternità in un'ora" (William Blake, Auguries of Innocence).

Fu il fotografo che immortalò Robert Lee sul suo scooter facendolo diventare iconica immagine dell'album "Mods Mayday 79" e due anni dopo si ripetè con due mods di Woolrich, Gary e Justine, in alcuni scatti fenomenali.

"Sono stato molto un sostenitore dei Laburisti e molto anti-capitalista.
Non ho mai avuto alcuna intenzione di fare soldi con le mie fotografie, e ho voluto usare la fotografia per contribuire alla fiducia in se stessi della gente con cui ho vissuto e lavorato.
Sono stato molto ispirato dal movimento culturale dei 60's "Black is Beautiful" ho voluto mostrare alle persone che lavorano come esseri forti e in un modo che non le rappresenti come vittime ".

domenica, giugno 18, 2017

Milano via Demetrio Stratos



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

A MILANO all'ombra della Torre Isozaki all'interno del quartiere CityLife è stata intitolata una via a DEMETRIO STRATOS.

La targa dedicata al cantante degli Area è stata svelata di fronte a un centinaio di persone che hanno dedicato un lungo applauso all'immenso artista e cantante scomparso prematuramente nel 1979. Alla cerimonia hanno partecipato la vedova Daniela Ronconi, l'assessore alla cultura del comune di Milano Filippo Del Corno, oltre a molti amici, compagni e testimoni dell'epoca, come Paolo Tofani, Franco Mussida, Mauro Pagani e Ricky Gianco.

Di Stratos consiglio di visitare la tomba, a Scipione Castello, nel comune di Salsomaggiore (provincia di Parma). Non si tratta di "necrofilia" ma di un'esperienza molto commovente e quasi mistica.

sabato, giugno 17, 2017

Paul Weller - Behind A Kind Revolution



Molto interessante il doc di una mezzoretta sulla composizione e registrazione di "A kind revolution" di PAUL WELLER (foto tratte dal video).

https://www.youtube.com/watch?v=MJUHNF3cQyQ

Libertà, Festival Beat e Ray Charles



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" scrivo di ROBERT JOHNSON, di una breve storia del BLUES in ITALIA, del pioniere del blues in Inghilterra ALEXIS KORNER e dei principali ambasciatori del blues nel mondo, i ROLLING STONES.

Nella foto il numero della scorsa settimana.



Venerdì 30 giugno presentazione del libro NO STRANGE e Sogni Correlati alle ore 18 al Festival Beat.

Incontro con AREA PIRATA casa produttrice dei dischi dei No Strange e del nuovo libro scritto da loro stessi,insieme al giornalista Fabrizio Della Porta,con la collaborazione di musicisti e artisti italiani ed esteri,dagli anni 60 fino ad oggi. All'incontro darà vita Luca Frazzi, coadiuvato da Tony Face Bacciocchi e Roberto Calabrò.





Disponibile il mio nuovo libro su RAY CHARLES "Il genio senza tempo" per Volo Libero Edizioni nella collana Soul Books.

http://www.vololiberoedizioni.it/ray-charles/

Ray Charles Soul Books 9
Come scrisse Kenneth Lee Karpe nelle note di copertina di Ray Charles at Newport
“È la somma totale delle reazioni della sua gente ed è segnato dall’essere un portavoce del suo tempo.
Quando la sua musica è felice glorifica la felicità, quando è triste le sue richieste sono i pianti, i pianti molto personali, degli uomini nel dolore.
E quando è arrabbiato la sua rabbia è quella di una moltitudine.
Lui è un uomo senza tempo, fuori dal tempo, perché canta di valori umani.”


Personaggio contraddittorio sia a livello umano sia artistico (ha alternato capolavori ad album mediocri o trascurabili), una vita unica e irripetibile, Ray Charles ha attraversato epoche diversissime e segnate da cambiamenti radicali, quasi incurante, talvolta perfino sprezzante, con la tipica risata e sempre a testa alta.
Una storia tutta americana, la sua, a volte difficilmente comprensibile in un’ottica attuale o rispetto a concetti etici e morali convenzionali, tuttavia ci troviamo di fronte a chi è stato soprannominato The Genius.
Ogni altro discorso è superfluo.

venerdì, giugno 16, 2017

Fanfulla - Roma 1-1



Oggi ALBERTO GALLETTI ci porta alla scoperta di una Grande partita dimenticata.

3 febbraio 1952
FANFULLA 1-1 ROMA


La retrocessione della Roma in serie B al termine della stagione 1950/51 comportò lo svolgimento di alcune sfide inedite, con accostamenti improbabili ed affascinanti che si disputarono nel campionato di serie B successivo, stagione 1951/52.
Roba che oggi non verrebbe presa in considerazione nemmeno per un’amichevole da ritiro estivo.

Una di queste ebbe senz’altro luogo a Lodi ,il 3 febbraio 1952, valevole per la prima giornata del girone di ritorno.
Le squadre di presentano su un campo quasi completamente ricoperto di ‘bula’(Bula, in italiano lolla o pula, è lo scarto della lavorazione del riso al termine della sbramatura), ghiacciato sotto, ad attenderli un pubblico record di circa 7.000 spettatori.

La Roma, squadra di livello superiore imposta la sua partita solita fatta di passaggi ravvicinati e manovre articolate che mal si adattano alla superficie di gioco.
La compagine lodigiana si adatta meglio al campo, per lei familiare, e gioca un gran primo tempo fatto di corsa, scambi veloci e palloni in verticale.
La superiorità dei padroni di casa si concretizza in quattro calci d’angolo nei primi 10 minuti che rimangono però senza esito.
I giocatori della Roma sono costretti a rincorrere gli avversari, non molto disposti ad ingaggiare battaglia cercano di rallentarne il ritmo, ma i bianconeri per nulla intimiditi dal rango degli avversari continuano a fare la partita.
Al 26’ Balbiano raccoglie palla a centrocampo e si lancia in una galoppata, palla al piede, infilando un corridoio fino al limite dell’area avversaria da dove lascia partire un destro preciso, anche se lento, che sorprende Albani e si infila in porta a fil di palo.
La Roma accusa il colpo e solo negli ultimi cinque minuti del primo tempo riesce ad abbozzare una reazione, peraltro confusa, che frutta un calcio di punizione che un Bettini assai arruffone e precipitoso spedisce malamente a lato. Si va al riposo sull’1-0 con la sensazione di un Fanfulla che ha dominato in virtù di una condotta di gara vivace, e gagliarda che ben rispecchia la volontà dei suoi giovani giocatori.
La Roma e apparsa lenta impacciata e mal si è adattata alle pessime condizioni del campo.

Alla ripresa del gioco si ripresentava una Roma più determinata e un Fanfulla stanco per gli sforzi compiuti nella prima parte di gara.
Comunque al secondo minuto il pallone finisce in area romanista, si crea una gran mischia dalla quale Viviani riesce a far partire una tremenda bordata che si stampa sulla traversa, lasciandovi il segno della palla infangata, prima di rimpallare sulle gradinate.
Reagisce la Roma che si riversa in avanti a pieno organico lasciando a copertura i soli Nordhal e Eliani. I padroni di casa vanno in affanno, la stanchezza comincia a pesare. I giallorossi si stabiliscono in pianta stabile nella metà campo avversaria e nel giro di pochi minuti collezionano quattro calci d’angolo. Quindi sempre nel giro del primo quarto d’ora Bettini (due volte), Perissinotto e Zecca vanno al tiro ma nessuno riesce a fare centro. Al 16’ nuova conclusione giallorossa con Cardarelli che Servidati sventa provvidenzialmente in angolo. Sempre più in difficoltà sotto il peso degli attacchi romanisti i difensori lodigiani faticano a contenere e per due volte liberano calciando la palla oltre le tribune. La vittoria comincia a diventare un miraggio sempre più lontano, e infatti a 5 minuti dal termine, gli sforzi della Roma sono infine premiati. Un calcio di punizione dalla fascia laterale spiove in area dove Perissinotto, ben appostato, colpisce violentemente e preciso infilando Servidati per l’ 1-1 finale.

Una grande pagina di calcio lodigiano. Il Guerriero interpreta una gara tutto cuore, freschezza e atletismo, a rispecchiare lo spirito dei suoi giovani giocatori e delle squadre di provincia.
La Roma dal canto suo ha mostrato di essere una squadra di livello più alto, ma ha giocato una gara sotto tono, recuperandola comunque con grande impegno, adattandosi infine all’ambiente.
I giallorossi vinceranno il campionato con 53 punti (uno in più del Brescia) e saranno promossi (unica squadra) in serie A.
Il Fanfulla chiuderà al 12° posto a quota 37 punti a pari merito col Siracusa, guadagnandosi il diritto a giocare il suo quarto (fin lì) campionato cadetto consecutivo, undicesimo in totale.

Lodi, Stadio Dossenina 3 Febbraio 1952
Fanfulla: (3-2-5) Servidati; Castellazzi, Lovagnini, Antozzi; Maronati, Villa; Zian, Busnelli, Giaccone, Viviani, Balbiano.

Roma: (3-2-5) Albani; Eliani, Nordhal, Cardarelli; Acconcia, Bortoletto; Perissinotto, Zecca, Bettini, Venturi, Sundqvist.

Arbitro: Sig.Pieri di Trieste
Reti: 26’ Balbiano (F), 85’ Perissinotto (R)
Note: giornata fredda di sole, campo in condizioni pessime.
Spettatori 7 mila.
Incasso record di 3,5 milioni di lire.
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