lunedì, novembre 03, 2014

Gli album più venduti in Italia



Abbiamo parlato una settimana fa degli album più venduti di sempre e di quanto siano controverse e poco chiare le cifre.
Sembra che relativamente alle vendite italiane ci sia una maggiore attendibilità.
Il panorama (de gustibus) non è dei più esaltanti pur se previsto e prevedibile.

1985 Claudio Baglioni La vita è adesso 3.800.000
1998 Mina, Adriano Celentano Mina Celentano 2.365.000
1999 Adriano Celentano Io non so parlar d'amore 2.360.000
1999 Lunapop ...Squérez? 1.870.000
1981 Claudio Baglioni Strada facendo 1.850.000
1989 Zucchero Oro, incenso e birra 1.840.000
1988 Antonello Venditti In questo mondo di ladri 1.500.000
1993 Vasco Rossi Gli spari sopra 1.500.000
1990 Lucio Dalla Cambio 1.300.000
1996 Lucio Dalla Canzoni 1.300.000
1993 883 Nord sud ovest est 1.300.000
1980 Renato Zero Tregua 1.200.000
2005 Eros Ramazzotti Calma apparente 1.200.000
1979 Pink Floyd The Wall 1.200.000
1996 Zucchero The Best of Zucchero Sugar Fornaciari's Greatest Hits 1.100.000
1981 Franco Battiato La voce del padrone 1.000.000
1983 Vasco Rossi Bollicine 1.000.000
1988 Lucio Dalla, Gianni Morandi Dalla/Morandi 1.000.000
1991 Marco Masini Malinconoia 1.000.000
1993 Eros Ramazzotti Tutte storie 1.000.000
1997 Nek Lei, gli amici e tutto il resto 2.000.000
2004 Vasco Rossi Buoni o cattivi 1.000.000
1974 Otello Profazio Qua si campa d'aria 1.000.000
1977 Edoardo Bennato Burattino senza fili 1.000.000
1979 Lucio Dalla Lucio Dalla 1.000.000
1979 Renato Zero EroZero 1.000.000
1982 Nino D'Angelo 'Nu jeans e 'na maglietta 1.000.000
1987 Gianna Nannini Maschi e altri 1.000.000
2000 The Beatles The Beatles 1 1.000.000
1995 Luciano Ligabue Buon compleanno Elvis 1.000.000
1997 Pino Daniele Dimmi cosa succede sulla terra ~ 1.000.000

22 commenti:

  1. Ne ho 5, è grave? (uno lo prese mio fratello)

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  2. Ma ricordo che Dalla (1978) rimase in classifica per oltre un anno, forse era già in classifica anche quello successivo, ha venduto solo un milione?
    Per forza poi gli indipendenti non campano, se questi sono i numeri di quelli famosi....
    mercato discografico di terza fila e senza gusto

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  3. ...poi dice che uno si butta a sinistra....https://www.youtube.com/watch?v=U-m1FxPWTK8

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  4. Ci sono alcuni titoli più che dignitosi, interessanti e ottimi.
    L'unico problema sono proprio i dati. Questi sono gli album più venduti in assoluto, cifre ridicole rispetto a quelle Usa o Uk

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  5. Si parte dal 1979,però...l'inizio della crisi discografica,praticamente,che prese la botta finale con l'avvento del CD quasi 10 anni dopo.
    Bisognerebbe partire da prima,magari includendo anche i 45 giri : in tal modo avremmo un risultato ben diverso,sia nei numeri che nella sostanza.

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  6. Poi parlerò anche dei 45 giri e degl iartisti che hanno venduto di più in totale

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  7. In effetti il decennio in corso come dice Ursus potrebbe dare numeri diversi..attendiamo
    C

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  8. Sob tristezza

    Charlie

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  9. Gallo sentiamoci Spicchio di Luna e via..!
    C

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    1. Altrochè!
      ...tra joke box marciapiedi e varietà
      spicchio di luna questa notte come va.....

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    2. ..magari non gridarmi nelle orecchie mentre suono Jumpin Jiveee....
      C

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  10. e la debacle Cremonini

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  11. In effetti ne avevo sei di questa lista, Squerèz lo comprai e lo regalai, poche settimane dopo ad un caro amico che doveva regalarlo alla figlia per il compleanno ma non se ne trovavano più nei negozi.
    Debacle parziale, riscattata dall'altruismo.....

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  12. .....Io ho The Wall, Burattino Senza Fili, La voce del Padrone.....la Simo ha portato in dote Tregua....

    ...sono salvo ??

    ...strano che non ci sia " sono solo canzonette" sembrava aver decisamente "spaccato" all'epoca..

    Saluti
    Clodoaldo

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    1. non sei Salvo
      Salvo scrive qui sotto

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  13. In ogni caso queste cifre sono sempre da prendere con le molle...ho iniziato a lavorare nel commercio di dischi nei primi anni 80 e so bene come funzionavano i "sondaggi" pilotati dalle case discografiche e come venivano pompati certi nomi,che poi non sempre davano dei risultati reali nelle vendite.
    Anche perchè le rilevazioni venivano fatte sul commercio ALL'INGROSSO e non sulle catene di negozianti,che magari si accollavano un titolo qualunque in quantità esagerate e che poi se ne ritrovavano sul groppone altrettanti invenduti,fermi nei magazzini.
    Poi c'è un altro fattore che sarebbe da chiarire : tutti i dati relativi ad alcuni settori musicali di cui la critica non si curava minimamente,ma che in certi casi incassavano MOLTO di più certi cosidetti "big della canzone"...ad esempio : il liscio,le orchestre da ballo...oppure i dischi per l'infanzia (Cristina D'Avena con alcune sigle pare che abbia surclassato Vasco e Ligabue messi insieme) e non ultimo il mercato dei MIX da discoteca (che qui non compaiono,forse perchè si trattava di 45 giri) che aveva davvero dei numeri sconcertanti.

    Poi vennero le etichette indipendenti,verso la metà degli 80,su cui già è stato detto molto,ma su cui bisognerebbe approfondire in un discorso a parte...ancora più complicato,secondo me.

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  14. Tutto vero. Non dimentichiamo il mercato illegale.
    In ogni caso sono dati indicativi, al di là delle cifre, su cosa ascoltano in generale gli italiani che comprano dischi.

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  15. vedo un bagliore
    ...è Claudio Bagliore.........

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  16. chi è otello profazio?!?!
    e "gloria" di tozzi? 29 milioni tutti all'estero?
    alberto

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  17. Otello Profazio cantastorie calabrese già molto attivo negli anni 60 (ai tempi politicizzato)...l'album in questione non lo conosco,ma anche sul FOLK ci sarebbe da fare una classifica a parte,soprattutto su quello di origine meridionale.
    Negli anni precedenti agli 80 si muovevano tutti nel sottobosco della "controcultura" (come Rosa Balistreri,ad esempio) poi assunsero toni molto più commerciali...ma una considerazione di rilievo la meritano sicuramente i neo-melodici napoletani : genere che io aborro (come direbbe Mughini) ma che da Mario Merola in avanti ha fatto strage di supporti (dagli stero 8 alle cassette,per poi passare a vinili e cd).
    Sono mercati che non vengono mai citati,ma che fanno numeri impressionanti,dalle bancarelle alle sagre di paese,passando per le TV locali e regionali.

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