mercoledì, ottobre 08, 2014

La prostituzione in Italia



Ogni giorno, percorrendo un tratto della via Emilia lo spettacolo è sempre il solito.
Un buon numero di prostitute (talvolta palesemente minorenni) si offre ai (numerosi, l’offerta procede a pari passo della domanda).
Pare che nella piccola Piacenza (100.000 abitanti) esercitino SULLA STRADA circa 150 prostitute al giorno.

Lo spettacolo è triste e degradante solo pensando al sacrificio umano e morale a cui sono soggette queste PERSONE (che, è scontato, non lo fanno per scelta ma perchè costrette con la forza, dalla miseria o da condizioni socio/economiche che le portano ad un gesto estremo).
Il dubbio è se, al di là di ogni considerazione “morale” sullo “Stato-pappone” non sia più logico affrontare il discorso di riapertura delle case chiuse o comunque di una gestione meno BARBARA del problema.
Problema che al momento e da lungo tempo viene semplicemente IGNORATO.

28 commenti:

  1. Un bel problema. Sarà anche moralmente poco giusto ma le case chiuse rimangono la soluzione migliore

    RispondiElimina
  2. Non so se sia la migliore ma di sicuro toglierebbero dalla strada persone costrette a subire ogni tipo di violenza dalle gang mafiose

    RispondiElimina
  3. Sì,infatti questo è il punto...il controllo renderebbe comunque l'attività legale e coperta da determinate garanzie per tutti.
    Tra l'altro queste donne lavorano per ingrassare i pappa,senza controlli sanitari nè contributi...perlomeno alle casse dello stato,farebbe comodo che ne rientrasse una parte : trattasi del lavoro più antico del mondo,ma ci guadagnano sopra soltanto i mafiosi (attualmente quasi tutti dell'est).

    RispondiElimina
  4. Ecco Tony, con questo commento hai colto nel segno. Le gang mafiose e il gran giro di soldi che sta dietro alla prostituzione. Se gli levi l'affare da sotto il naso è capace che si ricominci con le bombe etc etc. Quando la criminalità organizzata se ne sta buona non è perché è indebolita o sotto scacco, è perché gli sta girando tutto nel verso giusto. Aprire i bordelli, tassare e controllare dal punto di vista sanitario la faccenda presuppone una guerra, non solo ai clan, anche alle zone intermedie di grigio che stanno tra le mafie e lo stato. Oggi una cosa del genere non è neanche pensabile, per motivi di organizzazione, motivi economici e anche giuridici: la prostituzione non è reato, il favoreggiamento invece si. Ma metti se per magia si forzasse la mano e si riaprissero i bordelli: alla fine verrebbero gestiti da prestanomi probabilmente, con una veste di legalità, ma la mano che muove il giro sempre quella sarebbe. A quel punto non vedremmo più prostitute clandestine e minorenni sulle strade. Sarebbero segregate in case chiuse, e se oggi qualcuna riesce per miracolo a scappare a quel punto neanche un miracolo basterebbe più.

    RispondiElimina
  5. Le autorità hanno talmente paura quando pensano a cosa succederebbe se tutti questi criminali dovrebbero mettersi in regola che preferiscono evitare.
    Le case chiuse rimarrebbero in mano agli stessi soggetti, e le prerogative delle ragazze non cambierebbero, anzi....chi va poi a ficcarci il naso dentro, la polizia?
    Se così fosse le mafie camorre e compagnia sarebbero già state sgominate da tempo.
    Sicuramente sarebbe meglio non averle sulle strade ma è solo una questione di occhio.

    RispondiElimina
  6. Sono d'accordo con voi ma quindi la SOLUZIONE (mica per forza dobbiamo avercela eh) qual'è ?.
    Vedere ragazzine in mezzo ad una strada che subiscono di ogni mi fa incazzare e mi indigna tantissimo.
    Non si può fare nulla dunque ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se prima non togli di mezzo i delinquenti il problema, inteso come lo dici tu, più sicurezza e maggiori garanzie per le ragazze, non ha soluzione.
      Come la vedi una casa chiusa gestita da una ex-ragazza 60enne che mette su un bell'ambiente, rispettosa delle leggi, ma soprattutto delle persone in primis, nel momento in cui arrivano tre/quattro mafiosi a dettarle le loro condizioni?
      Io francamente malissimo.
      Chi me le protegge nelle periferie di Milano, Roma, Napoli, Palermo etc?
      La polizia non riesce a garantire l'ordine pubblico allo stadio dove ci sono degli pseudo-normale, figuriamoci qui.
      E quanti ne servirebbero poi? In ogni caso non sanno, o no vogliono prendere i malfattori ragion per cui il discorso è chiuso in partenza.

      Elimina
  7. Questo si che è sincronismo!

    RispondiElimina
  8. Non sono informato in tal senso ma in Olanda la prostituzione (legale nei bordelli) è sempre in mano alla mafia ?

    RispondiElimina
  9. Dipende da tanti fattori: dimensioni del mercato e grado di infiltrazione e pervasività delle cosche. Una certa percentuale della tratta anche in Olanda e Germania è in mano alla criminalità. Non la mafia, LE mafie, purtroppo. Poi Bisogna tenere conto del fatto che parliamo comunque di paesi della Riforma, gente che ha l'Euro dalla parte del manico, Parlamenti meno compromessi del nostro.

    RispondiElimina
  10. L'esempio da seguire sarebbe la Germania (va che strano) chiedero ad un amico che vi si reca periodicamente.
    Certo ci sarebbero in giro pareccghie situazioni equivoche, ma il pericolo vero è legato alla criminalità organizzata vera.
    Nel momento in cui lo stato rende legale qualcosa deve garantirne anche la possibilità di svolgimento.
    Non riescono a farlo con le attività tradizionali, figuriamoci in una situazone simile.
    Poi per ovviare alla loro endemica inettitudine (nonchè inutilità) entreranno nella casa di tolleranza e schederanno tutti gli avventori, quando la riservatezza in un caso del genere mi sembta il minimo, poi salterà su qualche altro coglione che in nome della modernità, del progresso, della civiltà vorrà rendere pubblici gli elenchi.
    Poi ci sarebbere pure le donne che avrebbero qualcosa da ridire, il solito inconcludente pandemonio.
    Meglio lasciar perdere

    RispondiElimina
  11. Purtroppo e' uno dei tanti nodi ingarbugliati del nostro povero stato. Secondo me non risolvibile. Come il discorso droghe leggere. Sono due settori (bruttissima parola) in cui ci mangiano in troppi, legalita' (finta) compresa.

    RispondiElimina
  12. Su fb cosa dicono, han già trovato la soluzione?

    RispondiElimina
  13. ....e allora cazzeggiamo anche noi, dai.......io chiederei lumi a due intelligentoni dell'ultima ora che usano il feis come io uso la carta igienica dopo un pieno di "spinas e curnet......". Chiediamo a Ballotelli e Bonucci?

    RispondiElimina
  14. A quelli le donnine arrivano a valanga ogni notte

    RispondiElimina
  15. Siete i soliti vecchi rincoglioniti che pensano come ai tempi della Merlin.
    Peggio ancora anzi..perchè mi sa che voi non c'andreste e quindi che cazzo ve ne frega alla fine?
    Guardate il mondo d'oggi,cagoni che non sapete affrontare ne presente ne futuro..c'e' il sex virtuale..ci sono i social sex e voi cheffate? pensate ai bordelli..patetiche cariatidi

    C (rende bene l'imitazione dell'illustre RWC?)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Neanche lontanamente credibile

      Elimina
    2. ahahaha! bene..meglio così
      C

      Elimina
  16. Io con prostitute ci sono andato,invece...in diversi momenti della mia vita.
    Con queste ho anche instaurato rapporti di amicizia,proprio per questo so benissimo che il "problema" non sono loro (nè tantomeno i clienti,che in alcuni casi le salvano persino da drammi ben peggiori),ma tutto ciò che gira intorno al cosidetto "mercato",che è un'illusione esattamente come lo è il mercato virtuale ed altre forme di sfogo simili (droga,gioco d'azzardo ecc...).
    D'accordissimo con voi che si continuerà a non fare nulla,proprio per tutti i motivi sopraelencati...aggiungerei,inoltre,il motivo alla radice di tutto : l'assoluta diseducazione all'amore ed al rispetto della sessualità come VITA,che esiste nel mondo moderno...oggi più di ieri,anche se ce la tiriamo tutti da "emancipati" :-)))))

    RispondiElimina
  17. io me la tiro (la nerchia)

    RispondiElimina
  18. Ma cosa volete che ci esca da questo paese bigotto, ipocrita e corrotto come la Colombia? Personalmente sono favorevole alla legalizzazione, al rispetto, all'autonomia del mestiere, al controllo sanitario e alle trattenute fiscali. Sarebbe il minimo sindacale per un lavoro sociale che aiuterebbe a vivere meglio e a scremare l'offerta.
    Anyway dopo i crucchi siamo la popolazione di puttanieri trasfertisti più numerosa al mondo, sempre in finale con la Germania

    Cortez

    RispondiElimina
  19. credo davvero che se legalizzate le case chiuse sarebbero in mano alla criminalità ,come le sale slot o le sale scommesse.
    non mi piace sentire l'ipocrisia di chi dice legalizziamole cosi pagano le tasse. ma scusate quante professioni legali ci sono in italia che NON pagano le tasse? e perchè se non le pagano dentisti, carrozzieri, orefici, muratori (senza offendere nessuno ovvio) legalizzati dovrebbero pagarle le prostitute?

    RispondiElimina
  20. Ti risulta che quelle professioni da te elencate vivano per la strada,sotto il continuo ricatto di papponi,sadici e altri individui mentalmente disturbati e pericolosi ?
    Quando andiamo dal dentista a curarci un dente,questo cosa fa ? Ce lo strappa con le tenaglie ?
    E' lo stesso principio che esisteva prima dell'aborto legalizzato : gli aborti venivano praticati in alloggi o in cliniche clandestine,con mezzi rudimentali che in alcuni casi procuravano setticemie e addirittura la morte...anche in quel caso non esistevano controlli (di nessun genere,tantomeno fiscali) ma gli aborti erano molto più diffusi,anche a causa dell'ignoranza abissale che esisteva nei riguardi della contraccezione.
    Al di là del FISCO (cje è solo un problema economico,sia pur rilevante) penso che la regolamentazione sia una questione di civiltà,che toglierebbe anche quella squallida cultura di base,che vuole sempre identificare la sessualità come qualcosa di sporco e proibito...che finisce sulle pagine dei giornali solo quando si parla di violenze,di stupri o peggio ancora di orrori come la pedofilia (che con la prostituzione illegale,oltretutto,ha un collegamento molto stretto).

    RispondiElimina
  21. certo ..sono d'accordo sul fatto che siano sottoposte a ricatti da parte di papponi etc...ma credo che probabilmente anche se legalizzate sarebbero in mano "ufficiosa" della criminalità.
    infatti la tua è una motivazione corretta e sensata, dico solo che non mi piace chi dice legalizziamo almeno cosi pagano le tasse , cioè il pagamento delle tasse come unica motivazione. come ho scritto altre professioni legali non pagano le tasse.
    sul resto concordo con te.

    RispondiElimina
  22. Ciao Tony, sono Ennio di Torino.

    Leggo spesso il tuo blog, ma in "silenzio".

    Commento perché leggo solo ora questo post e, giusto oggi, all'università, un professore (prof. Ferrua, ordinario di Diritto Processuale Penale) ha fatto una considerazione che può esser collegata al discorso e mi pare interessante, la riporto come l'ho sbobinata: <>.

    Dopodiché, se devo esprimere la mia opinione, ammettere un atto dispositivo del proprio corpo - lesivo o turpe che sia - è un fallimento per la società. Ma in una società dove tutto è monetizzabile, non ci si può attendere altro e se atto dispositivo del proprio corpo dev'essere, che almeno lo Stato lo disciplini, nell'interesse di tutti, perché qui è dell'interesse di tutti che si tratta.

    A presto!

    RispondiElimina
  23. [Pardon ecco la parte sbobinata] Come si giustifica il patteggiamento? Con la richiesta dell'imputato. Ma secondo voi, è disponibile la libertà personale? Dal patteggiamento sembrerebbe di si, in quanto il giudice può perfino convocare l'imputato per accertare quella dell'imputato sia una volontà libera. Il giudice non prova la colpevolezza, l'imputato finisce in carcere perchè ha chiesto di finire in carcere. L'imputato mette a disposizione il proprio corpo. Secondo voi il patteggiamento è un bene o un male? Secondo me è un male necessario. Potremmo anche chiederci se il patteggiamento sia costituzionale. Però tutto si giustifica sul piano della disponibilità. Strano come l'ordinamento consideri immorale certi atti di disposizione del corpo come la prostituzione e non il patteggiamento.

    RispondiElimina
  24. Sono d'accordo con Ferrua, soprattutto nel momento in cui l'ostacolo alla statalizzazione della prostituzione sembrerebbe essere SOLO quello "morale" ed "etico".
    E si consente il patteggiamento...

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails