lunedì, marzo 31, 2014

Il meglio del mese. Marzo 2014



Tra i nomi che potrebbero già finire nella top 10 di fine anno: Sharon Jones and the Dap Kings, St. Paul & the Broken Bones, Hypnotic Eye, Quilt, Nick Pride and the Pimptones, Temples, Real Estate.
Tra gli italiani Eugenio Finardi, Bologna Violenta, Link Quartet, Nada, No Strange, Monkey Weather, Elli De Mon, The Bastard Sons of Dioniso Plastic man


ASCOLTATO

JANE J’s CLAN - Enough is enough / If I could only be sure
Geno De Angelis il basso più SOUL della penisola con la sua nuova creatura, guidata dalla voce black di Jane J con uno splendido singolo che riluce di black music in ogni anfratto e si colloca felicemente a fianco della nuova stirpe di soulers da Sharon Jones a Nicole Willis con anche una splendida cover del classico di Nolan Porter.
In attesa dell’album su Ammonia Records.

ROGER DALTREY+WILKO JOHNSON - Going back home
Inutile dire che l’accostamento dei due nomi è quantomeno promettente, tanto più se affiancati dall’ex bassista dei Blockheads Norman Watt Roy e dal batterista Dylan Howe (figlio di Steve Howe degli Yes, anche lui con Blockheads e già con Wilko) e da Mick Talbot (Style Council, Dexy’s etc) alle tastiere.
Il tutto riprendendo una serie di brani del repertorio di Johnson riproposti in un torrido album di ruvidissimo e minimale rock blues/pub rock/rhythm and blues dove la ruvida voce di Roger si trova benissimo con la sferragliante chitarra di Wilko.
Roba semplicissima, basica, elementare, poco altro. A me basta.

REAL ESTATE - Atlas
Bellissimo il terzo album del trio americano.
Sound sognante, jingle jangle byrdsiano, esplicite secchiate di Paisley Underground (i Rain Parade e gli Opal di David Roback in particolare), gli arpeggi cari a Johnny Marr. Canzoni delicate, solari, talvolta piacevolmente narcolettiche. Una pennellata di buon gusto estetico.

BASTARD SONS OF DIONISO - s/t
Si proprio loro, i ragazzi(ni) di X-Factor.
I brani sono 10, tutti suonati in modo impressionante, con grande inventiva, gusto, pulizia, suoni eccellenti, melodie e arrangiamenti vocali che è raro ascoltare in Italia. Un album tutto da scoprire, un gruppo da apprezzare.

THE MONKEY WEATHER - The hodja’s hook
Al secondo album il trio della Val d’Ossola si conferma tra i migliori produttori di deliziose canzoni power pop con una buona dose di punk rock, melodie contagiose, perizia tecnica, registrazione efficace con tanto di riuscitissima cover di “Firestarter “ dei Prodigy. Grande tiro, suoni duri ma puliti, vena pop alla Presidents of Usa, album superbo.

NADA - Occupo poco spazio
E’ da anni che Nada si è addentrata nei meandri della ricerca sonora, abbracciando sonorità spesso aspre che poco concedono al facile ascolto, affiancata di volta in volta da alcuni dei nomi più creativi della scena “alt” italiana.
“Occupo poco spazio” prosegue in questa direzione con brani duri, con chitarre acide in evidenza, puntellate da sapienti arrangiamenti d’archi su cui si adagiano testi altrettanto ruvidi e l’inconfondibile voce di Nada a tessere le fila dell’album.
Un album, ancora una volta coraggioso, diretto, privo di compromessi, personale e dallo stile immediatamente riconoscibile.
Una particolarità comune a pochi.

LINK QUARTET + MISS MODUS - Hotel constellation
Poderosa dimostrazione di forza compositiva che fa compiere al Link Quartet un prodigioso passo avanti rispetto al “solito” soul funk strumentale
Synth 70‘s funk, soul, space funk, lounge beat, hammond beat hendrixiano di “Stop calling” e“Barbarella”, un album in grado di far compiere al Link Quartet il salto decisivo al di fuori del consueto ambito 60's oriented verso orizzonti ben più ampi.

NO STRANGE - Armonia vivente tra analogie e contrasti
I NO STRANGE, dopo trent’anni di attività, in "Armonia vivente tra analogie e contrasti" abbracciano nel modo migliore, soprattutto unico, tutto l’immenso bagaglio della tradizione musicale italiana e mediterranea, assorbendo la lezione cosmica che arriva dagli anni 70 tedeschi e dai tardo 60’s americani e inglesi ma inserendo anche lontani echi medievali, barocchi, orientali, canti gregoriani, tradizione popolare Il suono dei NO STRANGE è unico e il formato doppio del nuovo album non è solo un coraggioso schiaffo ad una assurda modernità che brucia e consuma tutto in un attimo ma un’esigenza di espressione creativa per contenere tutto lo scibile sonoro del gruppo torinese. Venti i brani che alternano momenti onirici, lunghi brani di una dozzina di minuti, raga rock, ballate psichedeliche di chiaro stampo tardo 60‘s, echi dei Pink Floyd.
Ad “Armonia vivente” è allegato un secondo CD con quattro brani tratti da un demo del 1983 e due live recenti.
Un album complesso, particolarmente difficile e ostico per un ascolto convenzionale, cosa che i No Strange non sono e non sono mai stati. Un album unico e inimitabile.

VALLANZASKA - Thegenerazione
Tornano i paladini dello ska milanese anche se è da tempo che i loro sound spazia in genere affini e non solo mischiando, sovrapponendo, contaminando a più non posso. Come in queste nuove 13 canzoni in cui ska, rocksteady e reggae la fanno sempre da padroni ma in cui non si disdegnano sferzate rock a base di imperiose schitarrate.
Su tutto i consueti testi, come sempre divertenti, agrodolci, sferzanti oltre al commovente omaggio alla tragedia dell’Olocausto in “Lettera”.

RIFLES - None the wiser
Ottimo album, forse scontato ma efficace viaggio nel più classico brit pop con echi Jam, riferimenti a Franz Ferdinand e Arctic Monkeys, molti brani che potrebbero essere tranquillamente patrimonio del mod revival 1979, citazioni 60's e un ritmo sempre fresco, energico e sostenuto.

THE JPEGS - Mister Sunshine
Ep con 5 brani dall’alto contenuto psichedelico/freakbeat (che a tratti ricordano il recente album dei Temples) che scava tra i soliti Beatles/Stones/Tomorrow/Pink Floyd fine 60’s ma che non disdegna Kinks, Monkees e perfino il Dylan mid 60’s. Da Londra si preannuncia una nuova summer of love ?
www.thejpegs per l’ascolto dell’EP.

EUROCINEMA - Funkstamatic
Olandesi, mischiano con grande tecnica, gusto e capacità funk, soul, jazz soul, blues, impostando il tutto in chiave cinematografica. In particolare il brano "Going up" (http://www.youtube.com/watch?v=THUISUtPXrc ) è uno STUPENDO brano SOUL con la bellissima vive di Sanne Monster. Da scoprire

NEW MASTERSOUNDS - Therapy
Un buon album, tra funk, soul, jazz e disco forse troppo eterogeneo nello spaziare in ambiti piuttosto differenti. Comunque un ascolto corroborante e consigliato.

THE MEN - Tomorrow’s hits
Mille influenze che spaziano dagli ultimi Meat Puppets ai Creedence Clearwater Revival, il Neil Young elettrico, gli Stones 71/74, Dream Syndicate, il primo Bruce Springsteen e tanto altro.

KAROVAS MILKSHAKE - "Freak Out"/"Factory"
Arrivano dalla Russia e sono innamorati della psichedelia freakbeat tardo 60's (un mix di Beatles Pepperiani, Pink Floyd made in Barrett, Tomorrow, Stones di "Their..", Small Faces di “Ogden..”e florilegi vari.
http://karovas.bandcamp.com

AFTERHOURS - “Hai paura del buio? Reloaded”
Gli Afterhours ripubblicano il loro capolavoro “Hai paura del buio?” rivisitandolo completamente con l’aiuto di un lungo parterre di amici (e che amici !! Mark Lanegan, Damo Suzuki, Finardi, Bennato, Afghan Wigs, Pelù, Sangiorgi dei Negramaro, Samuel dei Subsonica, Cristina Donà, Nic Cester ex Jet, tra i tanti).
Lavoro molto interessante, ben fatto, con i prevedibili e logici alti e bassi (spesso dipendenti da gusti, simpatie e antipatie). A partire dal fatto che credo siano pochi i nomi in Italia (e non solo) che si possano permettere di coagulare intorno a sè tanti personaggi di valore artistico inconfutabile, rivedendo un proprio album.
Operazione pericolosa che può essere, giustificatamente, tacciata di autocelebrazione e vanità, ma che personalmente trovo invece coraggiosa, quasi sfrontata e dalla quale Manuel e soci escono clamorosamente vincitori riuscendo ad equilibrare l’impronta compositiva personale con i caratteri dei vari ospiti e confezionando un album del tutto nuovo, stimolante, interessante, confermandosi tra i nomi leader della musica italiana, piacciano o meno.

THE SOUL SAILOR & THE FUCKERS - "Multicolour brain!"
Si viaggia in territori multicolore tra i primi Primal Scream, un po' del Weller solista mid 90's, gli ultimi Supergrass, i tutto con una abbondante spolverata beatlesiana tardo 60's.
Notevole e 100% made in Italy.

DRIFTING MINES - Comeback
Il secondo album del trio romano, attivo da una decina di anni, continua a scavare nella tradizione punk roots americana più oscura tra Cramps, Gun Club, Screamin Jay Hawkins, voodoo rock di sapore New Orleans, misconosciute atmosfere frat rock n roll, garage, Fuzztones.
Il tutto in maniera diretta, dura, scarna, minimale come il dio degli inferi comanda.

GIULIANO PALMA - Old Boy
Abbandonati i ritmi in levare (qui appaiono vagamente solo in un brano) ora si va di soul e rhythm and blues, Motown e Burt Bacharach, twist, pop dalle tinte black.
Si astengano i puristi. Per gli altri ascolto gradevole.

DIEGO DEADMAN POTRON - Electro voodoo
One man band alle prese con il blues più sporco e furioso, quello che da John Lee Hooker arriva fino a Junior Kimbrough e RL Burnside con vaghi accenni a White Stripes, il Nick cave dei Grindermen e Black Keys per chi non fosse avvezzo ai nomi appena citati.

ELLI DE MON -s/t
Viene da Vicenza e ha inciso un ottimo album a base di BLUES minimale, voce/chitarra/cassa della batteria, con piglio punk, un pizzico di anima rock n roll, tanta slide, dobro, e un raga blues con tanto di sitar.

PHARELL WILLIAMS - Girl
“Happy” E’ LA CANZONE del 2014. Brano travolgente, coinvolgente, super.
L’attesissimo album conferma le capacità di confezionatore di buona musica di Williams con abbondanti dosi di Michael Jackson, Prince, Chic, funk, disco.
Tutto ben fatto ovviamente (ci mancherebbe) ma dal sapore plastico un po troppo accentuato. In ogni caso alta classe e livelli super.

ASCOLTATO ANCHE SUZANNE VEGA ( Nuovo album molto affascinante, bene arrangiato, armonicamente molto strutturato, di gradevolissimo ascolto), WOLFMOTHER (siamo sempre dalle parte dei Led Zep, hard rock e affini ma il risultato non è più esaltante come agli esordi . Si ascolta qua: http://wolfmother.bandcamp.com/album/new-crown )JOAN AS POLICE WOMAN (Un album soul spesso vicino alle atmosfere che furono di Amy Winehouse. Interessante e piacevole), COBALTO( attivi conservano il gusto per sonorità new wave elettroniche, ben evidenti nel nuovo singolo che occhieggia a Depeche Mode e Cabaret Voltaire ma con un approccio “apocalittico“ che riporta ai Nine Inch Nails) TACOCAT (bubblegum pop, garage, beat, surf, Ramones e Gogo’s per la band di Seattle. Divertente e frizzante), BOBBY MESSANO (rock blues abbastanza scontato ma ben suonato), THE WAR ON DRUGS (molto rinomati e spinti in ambito alt rock a me dicono poco e annoiano). LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA (mi spiace ma non ce la faccio ad apprezzarli. Sono sicuro che sia(no) interessante ma sono vecchio e non lo/li capisco e non mi piace) IL RE TARANTOLA (sarcastico pop in chiave lo-fi, prevalentemente acustico), I MATTI DELLE GIUNCAIE (patchanka tra folk, musica popolare, un pizzico di attitudine punk, ritmiche caraibiche e tanto altro tra Manu Chao, Negresses Vertes, Gogol Bordello), LEGITTIMO BRIGANTAGGIO folk rock con sferzate ai limiti del punk, occhiate ai Tre Allegri Ragazzi, pop), VANDEMARS (dalla Toscana un album gravido di influenze dark, ritmiche possenti, vocalità molto lirica qualche pennellata elettronica e suggestioni di estrema intensità), MENTIVO (da Perugia un esordio aspro e ruvido, elettrico e nervoso in cui confluiscono oltre ad una buona dose di personalità riferimenti ad Afterhours, Verdena e a vaghi riferimenti grunge e new wave), ROBERT CRAY BAND (sempre più simili a Eric Clapton ma l’album è di un piacevole blues soul raffinato e convincente). THIEVERY CORPORATION (lounge in chiave brasiliana, alla Astrud Gilberto, ma anche italiana e francese dalle parti Gainsbourg . Piacevolissimo sottofondo), NATURE CHILD (da Nashville un buon album di 70’s rock con tinte soul e Stones), GONZALO (da Pordenone un mix semiacustico di Rem, National e Everything but the girl. Non male)

LETTO

Milton Fernandez - Sua maestà il calcio
Un libro bellissimo.
Si parla di calcio visto dal Sud America, brevi storie, aneddoti incredibili sparsi nelle serie minori di Uruguay o Brasile o Argentina, disseppelite dall’oblìo e che restituiscono, ognuna, la vera anima che possiede il CALCIO.
Si parla di El Loco Martinez, del Gordo Urrutìa ma anche di Yashin o di Bielsa che affronta i tifosi inferociti davanti a casa con una bomba a mano, di Moacir Barbosa l’incolpevole portiere brasiliano che prese due gol nella finale del 1950 con l’Uruguay e che morì triste e povero con la gente che lo indicava come“l’uomo che aveva fatto piangere il suo paese”.
Ma ci sono anche la Dinamo Kiev che nell’Ucraina occupata del 1942 spazzò via le migliori squadre naziste prima di venire tutti mandati in campo di concentramento e l’ipotetica Nazionale Zingara ovvero i giocatori di origine zingara: Cristiano Ronaldo Che l'autore attribuisce al gruppo dei Kalè ma di cui non ho trovato alcun riscontro), Pirlo, Ibrahimovic, Cantona, Stoichkov, Mihalovic, Cantona, Baros, Van der Vaart, Quaresma e un’infinità di campioni rumeni...mica male...
Il libro si legge in un baleno tanto è bello, lieve e godibile.
Consigliatissimo anche per chi non mastica sempre di calcio.

Io sono Geronimo
L’autobiografia del capo Apache che con la sua tribù dei Chiricahua seminò morte e saccheggio tra Arizona e Messico, combattè gli odiatisismi messicani prima, i “bianchi” dopo, fu sconfitto, più volte tradito e ingannato, uccise spesso “per il gusto di uccidere”, finì la vita prigioniero.
Un autoritratto in chiaro scuro lasciato nei primi del ‘900 a S.M.Barnett che restituisce un’immagine al di fuori di ogni (stupida) mitizzazione.

Marco Bagozzi - Vincere con Gengis Khan, Lo sport in Mongolia fra tradizione, cultura e politica
Curioso leggere delle imprese sportive della storia della Mongolia (tiro, lotta, judo, pugilato in particolare) e delle disfatte in calcio, basket etc. Per chi ama l’oscuro oriente una lettura molto particolare e istruttiva.

Marco Bagozzi - Patria, Popolo e Medaglie
In questo caso si analizzano invece le imprese sportive nord coreane e il rapporto tra sport locale e regime. Interessante.

VISTO
“Terraferma” di Emanuele Crialese
Il dramma dei clandestini che muoiono sulle spiagge di un’Italia decadente e allo stremo (sociale e morale) ben rappresentato in un drammatico e impietoso ritratto della nostra triste epoca.

“Quasi amici” di Nakachè e Toledano
Divertente e leggero, buoni sentimenti e storia vera

“The terminal” di S.Spielberg
Materia leggera e divertente, storia intrigante, Tom Hanks come sempre superlativo. Un bel film.

COSE & SUONI
Lilith and the Sinnersaints in studio di registrazione
Nuove date in giro per la penisola qui:

Sabato 5 aprile : La Spezia “Skaletta”
Sabato 12 aprile : Firenze “Tender”
Domenica 13 aprile : Roma “Le Mura”
Sabato 10 maggio : Vignola (MO) “Circolo Ribalta”
Sabato 24 maggio : Varese "Sur le Sofa"

www.lilithandthesinnersaints.com
https://www.facebook.com/LilithandtheSinnersaints

Mie recensioni su www.radiocoop.it

IN CANTIERE

Lilith and the Sinnersaints nell a colonna sonora della serie TV "Nero".
Finalmente vedrà la luce anche quello su Paul Weller, i nautunno, per VoloLibero scritto SOLO dal sottoscritto.

28 commenti:

  1. tutto bbono ma i nostrange me sfracicano li cojoni

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  2. ok anonimo prendiamo atto..
    un mese interessante questo marzo appena passato

    Lancio l'appello CASùLA:
    tenendo conto delle date di Lilith di maggio PROPONGOPRANZOCASULASABATODICIASSETTEMAGGIO20014AMASIOTRATTOTIALOSANNA

    let me know (chi non viene verrà telefonato come da prassi)

    C

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  3. Sabato 17 maggio. Pranzo ?
    Convocazione UFFICIALE ???
    Qualcuno ha qualcosa in contrario ?
    Lo dica ora o mai più

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  4. basta che nun vengano i nostrange che me sfracicano li cojoni

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    1. ma dove li ha i coglioni uno che manco si firma

      DANY

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  5. si abbiamo capito dipende da Ursu

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  6. E chi se ne frega !

    URSUS :-)))))))))

    P.S. Gli anonimi mi sfracicano i cojoni pure a me.

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  7. Ottimo riassunto,comunque...
    aggiungerei il nuovissimo TECHNICOLOUR DREAM in collaborazione con il mitico TWINK (ex Fairies,ex Tomorrow,ex Pretty Things...) che ho ritrovato su facebook in una nuova veste (vive in Marocco con moglie e figlia) e che continua a fare grande musica............... URSUS

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    1. Non lo sapevo, vado a cercare

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    2. Su FB Twink compare col suo vero nome John Alder,assieme al nome acquisito dall'islam : Mohammed Abdullah...

      URSUS

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  8. Sempre grandi Thievery Corporation.
    Ma la squadra ucraina che fu poi tolta di mezzo non era lo Start Kiev? Ho avuto il dubbio anche l'altro giorno quando ho visto il post del libro, boh?
    Ora mi cerco The Soul Sailors etc

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    1. Hai ragione era lo Start Kiev ma l'ossatura era per 8/11 della Dynamo più qualcuno del Lokomotiv

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  9. Ma di secondo cosa c'è?

    W

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    1. "vecchia" per tutti offre Wite
      C

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  10. ragass, campanini a madonna dei prati (Busseto), sempre alla grande.
    Spalla cotta di s.secondo strepitosa, cosi' come il culatello e il prosciutto crudo.
    classici tortelli d'erbette di primo molto buoni.
    saltato il secondo, porca di quella vacca!
    Dolce "primaverile" (?????) zabaione caldo con aceto balsamico e scaglie di grana da "pucciare".
    Oggi, penitenza e stasera un'ora, minimo, di corsa.
    Pensateci, casulini.
    Capitolo dischetti: sono curioso del Jane J's Clan.
    Libri: detto di Ivano Fossati, bellisimo Sua Maesta' il calcio, sto' leggendo la storia dei Wilco (mah...bello ma pallosetto) e ho comprato il nuovo su Enzo Jannacci (canzone per canzone).
    E' del 2013 (mi sembra) ma il cofanetto di Donny Hathaway e' di una bellezza stratosferica, specialmente il dischetto con inediti.

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  11. io segnalo l'ultimo dei Lake Street Dive "Bad Self Portraits" (lo sto assaggiando ora, ma i lavori precedenti non erano affatto male anzi! Sul tubo ci si può fare un'idea)

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  12. Uao...Mentivo e Soul Sailor...Umbria alla riscossa!!!!

    :-)

    Charlie

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  13. E i primi? Mi farai poi un resoconto.

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  14. E i primi? Mi farai poi un resoconto.

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  15. E i primi? Mi farai poi un resoconto.

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  16. E i primi? Mi farai poi un resoconto.

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  17. anonimo, per caso ti interessa il resoconto dei primi?
    :-)

    The Real WC

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  18. ...Caffè, ammazzacaffè, fagiolata di tonno (cit.)

    W

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  19. in mezzo ai menu mi e' sfuggito di levare un grido per Wilko..
    FORZA WILKO!!!!! i Casula sono sempre con TE!!!
    C

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