martedì, settembre 26, 2017

It's all true / Object Collection



I FUGAZI, mitica post core band attiva dal 1987 al 2002 (anno in cui hanno deciso di entrare "in pausa", da cui ancora non sono usciti) stanno mettendo on line qualcosa come 1.500 ore tratte da 800 concerti registrati nella loro carriera.
Una serie di suoni (feedback, parlati, annunci pre concertistici, rumori vari) sono stati presi dalla compagnia teatrale New Yorkese OBJECT COLLECTION e inseriti nello spettacolo "It's all true" con la benedizione della band, stupita e sorpresa dalla richiesta.

Sul palco quattro voci e attori, quattro chitarre e bassi, due batterie che non suonano brani dei Fugazi ma solo composizioni originali, utilizzando della band di Ian Mc Kaye e Guy Picciotto i suddetti suoni.
Un viaggio ossessivo tra i detriti di oltre 1500 ore di live

IT'S ALL TRUE cattura l'energia del DO IT YOURSELF underground, traducendo il caos e il potenziale della musica, della performance e della politica in un lavoro che è pianificato e eseguito rigorosamente: il rapido inalare prima della rottura rivoluzionaria, congelato in ambra.
IT'S ALL TRUE cattura quel momento di tensione indescrivibile prima che un evento si verifichi.


Lo spettacolo debutterà il 6 ottobre a New York.

Il trailer:
https://www.youtube.com/watch?v=zWFbcOg1srI

domenica, settembre 24, 2017

Rolling Stones a Lucca 23 settembre 2017



I dettagli li leggerete sul prossimo Classic Rock.

Ma nel frattempo qualche considerazione:
La paventata invasione di 60.000 persone di Lucca (che ha 90.000 abitanti) con disagi inenarrabili è stata gestita con estrema professionalità e non c'è stato alcun particolare intoppo.

Il tanto discusso costo del biglietto (dai 100 euro in su) è proporzionato alla richiesta (250.000 per un sold out di 60.000 paganti) e alla mole organizzativa che richiede un evento del genere (e se Paul Weller costava 35 euro e certi gruppi italiani di dubbio spessore 20/25...).

Pubblico tranquillo, sereno e felice che abbraccia ogni tipologia di età, classe sociale, estetica, bizzarria.

Rimane un mistero il perchè alcuni, dopo aver pagato centinaia di euro per entrare, collassino imbottiti di alcol prima del concerto.
E perchè altri, con i Rolling Stones a pochi metri, non lascino trascorrere cinque minuti senza controllare le notifiche di Facebook (ma chi cazzo ti scrive ????).

Censurabile (da denuncia) l'aver venduto biglietti per posti da cui era impossibile vedere il concerto (se non dai maxi schermi).

E IL CONCERTO ?

Due ore, i previsti classici, due brani da "Blue & Lonesome" (uno dei migliori momenti con "Slipping away" cantata da Keith)), una ruffiana "Con le mie lacrime", qualche luce (fulgida, abbagliante), molte ombre.
Jagger in formissima, gli altri molto meno, talvolta molto molto meno.

Ma la LEGGENDA e la STORIA non meritano troppe critiche ma solo rispetto.
Anche se....

SCALETTA:

"Sympathy for the devil"
"It's only rock'n'roll (But I like it)"
"Tumbling dice"
"Just your fool"
"Ride 'em on down"
"Let's spend the night together"
"Con le mie lacrime/As tears go by"
"You can't always get what you want"
"Paint it black"
"Honky tonk women"
"Happy"
"Slipping away"
"Miss you"
"Midnight rambler"
"Street fighting man"
"Start me up"
"Brown sugar"
"(I can't get no) Satisfaction"

"Gimme shelter"
"Jumpin Jack Flash"

Le fogne di Londra



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

Nelle fogne dell'East End di Londra si nasconde un enorme ammasso di grasso che rischia di ostruire le fogne, provocando allagamenti nelle strade del quartiere di Whitechapel.

Il FATBERG pesa 130 tonnellate e si estende per circa 250 metri, un record.

"Questo fatberg è il più grande che abbia mai visto. Si tratta davvero di un mostro ed eliminarlo è talmente difficile che ci vorranno un sacco di manodopera e macchinari", ha dichiarato Matt Rimmer, che dirigerà le operazioni di rimozione.

I lavori dureranno circa tre settimane anche a causa della durezza della palla ormaisimile al cemento.
Il fatberg si forma dall'accumulo di grassi, oli, cibo e altri rifiuti (in particolare le salviettine umidificate) che vengono scaricati nei lavandini.
La Thames Water, società che si occupa della manutenzione del sistema fognario londinese, spende 1 milione di sterline (1,1 milioni di euro) al mese per la manutenzione delle fogne.

sabato, settembre 23, 2017

Libertà e Soul Books



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" parlo degli HUSKER DU (per ricordare il compianto Grant Hart), dei libri "La storia dell'Acid Jazz" di Francesco Gazzara e "No Strange e sogni correlati" e di un breve pezzo sulla Storia della Soul Music.

Nella foto il numero della scorsa settimana.


SOUL BOOKS TOUR.
Presentazione dei libri della Collana Soul Books

Giovedì 28 settembre
SAN NICOLO' (PC) "Melville"
con il sottoscritto, Eddy Cilia e Carlo Bordone
ore 21

https://www.facebook.com/events/1455914234462970/

Martedì 03 ottobre
BOLOGNA "Libreria Ubik Irnerio" via Irnerio
con il sottoscritto, Eddy Cilia e Carlo Bordone
Ore 18

https://www.facebook.com/events/1501330976628391

Giovedì 05 ottobre
TORINO "Libreria Bodoni/Spazio B (Via Carlo Alberto 41 Torino)
con il sottoscritto, Eddy Cilia, Carlo Bordone , Carlo Babando, Graziano Uliani, Edoardo Fassio.
Ore 18.30

venerdì, settembre 22, 2017

John Doe / Tom Desavia - Storia vissuta del punk a Los Angeles



Non era mai esistito niente di simile al punk di Los Angeles e non sarebbe mai esistito dopo.
Abbiamo vinto.

(Exene Chervenka)

E' un libro commovente, forte, struggente, potente.

Molti dei protagonisti di quegli anni pazzeschi a L.A. si raccontano e raccontano.
Storie di ragazzini, sconvolti non solo da droghe e alcol, ma da qualcosa che non si era mai visto e che non si vedrà mai più.
X, Flesheaters, Go Go's, Black Flag, Minitemen, Bags, Circle Jerks, Germs e decine di altri nomi si susseguono e accavallano nelle storie che ci propongono John De e Exene (X), Mike Watt (Minutemen, Firehose, Stooges), Tom Desavia (giornalista), Jane Wiedlin (Go Go's), Henry Rollins, Chris D. (Flesheaters), Charlotte Caffey (Go Go's), Dave Alvin (Blasters).

Eravamo perfettamente in grado di essere incapaci come tutti gli altri. Non importava che non sapessimo suonare i nostri strumenti - lo VOLEVAMO fare !
(Jane Wiedlin - Go Go's)

Gli inizi incerti, senza prospettive, concerti in locali allucinanti (il "Masque" in particolare) e i nsituazioni assurde, poi i dischi, le etichette, il successo per alcuni, l'oblìo e la morte per altri.

Anche i musicisti delle band erano così. I concerti consistevano in un continuo scambiarsi i ruoli, passando dal palco al pubblico, non avevo mai visto nulla di simile.
(Mike Watt)

Poi il declino e la trasformazione in qualcosaltro a rendere irripetibile e irripetuto quel momento.
Encomiabile ricordarlo.

Il vecchio punk di fine anni 70, selvaggio, in cui valeva tutto, era stato spazzato via o, comunque, non era iù tollerato, ormai c'erano un sacco di regole da seguire per fare parte del movimento.
(Mike Watt)

Il tutto corredato da 50 fotografie di grande effetto.
Nota negativa nell'edizione italiana la copertina assolutamente impersonale (soprattutto se confrontata all'originale) e il titolo che per quanto più chiaro non può rivaleggiare con "Under the big black sun. A personal story of L.A. Punk"

giovedì, settembre 21, 2017

Big Jim Sullivan



La rubrica DARK SIDE OF THE SUN va alla scoperta di quei personaggi rimasti sempre nell'ombra di grandi artisti (talvolta parenti stretti) ma essenziali nella loro carriera senza godere mai delle luci della ribalta. Dopo Enrico Ciacci (fratello e chitarrista di Little Tony), Ian Stewart pianista fondatore dei Rolling Stones, Simon Townshend, fratello di Pete, il padre/manager di Paul Weller, John Weller, Marco Pirroni, da sempre nelle retrovie di alcuni tra i principali act della scena punk/new wave, Andy Summers, nomade della musica dagli anni 60 ad oggi, Pat Smear, dai Germs ai Nirvana ai Foo Fighters, l'attore Gianni Agus, Chris Spedding, Henry Padovani escluso dai Police poco prima dell'esplosione commerciale, Bruce Foxton, da sempre nelle retrovie con Jam, Stiff Little Figers, Casbah Club, Glen Matlock fuori dai Sex Pistols appena prima del successo, il grande batterista Jim Keltner, Steve Jones, ex Sex Pistols e tanto altro, Dave Davies dei Kinks, Ari Paffgen (figlio di Nico e Alain Delon), Linda Eastman , Daryll Jones dei Rolling Stones, Jack Nitzsche, produttore e compositore, Jimmy Nicol, per un attimo batterista dei Beatles, David Spinozza chitarrista con John, Paul e Ringo e tanto altro, oggi parliamo di BIG JIM SULLIVAN.

Le precedenti puntate qui:
http://tonyface.blogspot.it/search/label/Dark%20side%20of%20the%20sun

Difficile ricordarsi di James Tomkins, meglio conosciuto come "Big Jim" Sullivan.

Eppure la sua chitarra è presente 55 brani arrivati al numero uno delle classifiche di vendita inglesi tra cui "Je t'aime... moi non plus" di Jane Birkin e Serge Gainsbourg, "Yeh Yeh" di georgie Fame, "Something in the air" dei Thunderclap Newman e poi ancora con Tom Jones, Walker Brothers, Long John Baldry, Cilla Black, Small Faces, David Bowie etc etc.
Suona in oltre mille album e ha collaborato con George Harrison, Frank Zappa, Nacny Sinatra e Donovan, oltre ad essere insegnante di chitarra di Ritchie Blackmore dei Deep Purple e di Steve Howe degli Yes.

Era il chitarrista in due album epocali come R&B from the Marquee di Alexis Korner e la Blues Incorporated e Rhythm & Blues at the Flamingo di Georgie Fame, ha curato la versione orchestrale di "Tommy" degli Who del 1972 e inciso una ventina di album solisti con il suo nome o altre sigle.

E' scomparso nel 2012.

mercoledì, settembre 20, 2017

Roberta Bayley



Uno dei suoi scatti è tra i più famosi nella storia del punk e di conseguenza nel rock.
Fu ROBERTA BAYLEY ad immortalare i RAMONES nella copertina del loro primo album del 1976.
Lavorava per la rivista/fanzine "PUNK", era amica di Dee Dee Ramone e fu conseguente l'occuparsi del set fotografico per il loro primo album.

Nel marzo 1976 la rivista "Punk" mi chiese per il suo terzo numero un servizio fotografico sui Ramones. Avrei lavorato di giorno, così invece di usare come al solito una pellicola Tri-Ex comprai un rullino di Plus X in bianco e nero.
Erano solo pochi mesi che facevo la fotografa a New York, precisamente dal novembre 1975, ma John Holmstrom e Legs McNeil ebbero fiducia in me, tanto da affidarmi l'incarico.


Fotograferà molti dei principali volti della scena punk new yorkese, da Debbie Harry agli Heartbreakers a Iggy Pop a Richard Hell ma anche Sex Pistols, Damned, Joe Strummer, prima di lasciare l'attività e appendere la macchina fotografica al chiodo.

http://www.robertabayley.com/

martedì, settembre 19, 2017

Eugenio Finardi Live Settembre Rendese 2017 - Rende (CS)



A cura di Francesco Ficco

Il live di Eugenio Finardi è stata una buona scusa per uscire finalmente da casa senza annoiarmi.
Organizzato all'annuale Settembre Rendese, a Rende (CS), finalmente si è potuto partecipare ad un buon live, visto che solitamente propongono solacce a profusione.

Finardi ha 65 anni ma appare in gran forma e la sua voce è sempre quella di una volta, che lui abilmente modula a seconda della necessità.
La band ha un'ottima intesa: si sente e si vede che suonano insieme da anni.
Mentre Eugenio parla col pubblico, si racconta in maniera onesta ed anche simpatica (quando fa una battuta e definisce Margherita di Cocciante una pizza! Ed io sono più che d'accordo).

Ama spiegare ai presenti la nascita dei brani che andrà ad eseguire.
E si toglie pure qualche pietra dalle scarpe.v Apre con titoli da Sugo (1976) e soprattutto da Diesel (1977).
Brani come Scuola, Scimmia e la title track coinvolgono immediatamente.
Quando eseguono La CIA ci spia, Finardi passa al basso, un vero istrione.
La radio vede una totale partecipazione del pubblico.
Ci sono alcuni momenti di calo sui brani più mosci tipo Dolce Italia, e per fortuna non fa Le ragazze di Osaka (nessuno me ne voglia a male!).

Finardi sorprende ancora per il suo affetto verso la band di giovanissimi, molto bravi, a tal punto da farli esibire da soli in 2 brani, e produrre il singolo, appena uscito, del suo chitarrista Giuvazza, che tra l'altro suona con una bellissima Gibson Les Paul Gold vintage.

Il live si conclude con Musica Ribelle (il suo tour si chiama appunto "40 anni di MR").
Ma non manca il bis con il suo brano per me più bello, Extraterrestre, ed una clamorosa versione di Hootchie Cootchie man che sembrava davvero Muddy Waters!
E non scherzo.

Alla fine Finardi ringrazia più volte i presenti che non lesinano l'ovazione finale meritatissima.
Ed io tornato a casa mi sono sparato ancora Diesel per intero fino alle 2!
Ce ne fossero di Finardi in Italia!

lunedì, settembre 18, 2017

New York Clubs

C'erano una volta alcuni locali.
Poi rimasti nell'iconografia rock, nella storia, nella leggenda.
Ed ora sostituiti dalla normalizzazione.
Come tutte le cose, prima o poi finiscono.




Il CBGB'S è stato la culla del punk rock e della new wave.
Al 315 di Bowery street sono passati Television, Patti Smith, Blondie, Ramones, Dead Boys, Mink DeVille, Talking Heads, Heartbreakers, Fleshtones, Suicide e decine di altri



Ora al suo posto il negozio di abbigliamento di Varvatos.



Il MAX'S KANSAS CITY a South 17th St. era il luogo in cui Andy Warhol faceva spesso notte magari a fianco di Roy Lichtenstein, William Burroughs, Allen Ginsberg, David Bowie, Alice Cooper, Iggy Pop e i New York Dolls.
Mentre suonarono spesso sul suo palco i Velvet Underground oltre a Jimi Hendrix, Bruce Springsteen, Tom Waits e Country Joe McDonald.



Vi troviamo ora la paninoteca Bread and Butter.



Il FILLMORE EAST, nella 2nd Ave. 6th St. nell' East Village ha avuto sul suo palco Who, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Crosby, Stills, Nash and Young, the Allman Brothers, Sly and the Family Stone, Joe Cocker, Byrds, Van Morrison.



Dove era il Fillmore oggi sorge la Emigrant Savings Bank.

domenica, settembre 17, 2017

Haiku Stairs



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

Le scale di Haiku, conosciute anche come Stairway to Heaven sono un ripido e pericoloso sentiero sull’isola di Oahu, alle Hawaii.
La scalinata in metallo è costituita da quasi 4000 scalini e fu costruita dalla Marina Americana durante la Seconda guerra mondiale per l’installazione di antenne per la comunicazione navale.

La scala porta ad un’altezza di 850 metri sul monte Pu’u Keahi a Kahoe e riserva una vista mozzafiato di Oahu.

Il sentiero, a causa della sua pericolosità stato chiuso al pubblico nel 1987 e, nonostante un recente restauro, è illegale percorrerlo.
Divieto ignorato da centinaia di temerari che rischiano però, oltre alla propria incolumità, 1.000 dollari di multa, denunce, arresto.

sabato, settembre 16, 2017

Libertà e Soul Books



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" parlo di NICO in occasione dell'uscita del film a lei dedicato, del libro su Curtis Mayfield scritto da Carlo Bordone, del Maestro Bruno Canfora e recensisco brevemente le due date di PAUL WELLER a Bologna e Milano.

Nella foto il numero della scorsa settimana.



SOUL BOOKS TOUR.
Presentazione dei libri della Collana Soul Books

Giovedì 28 settembre
SAN NICOLO' (PC) "Melville"
con il sottoscritto, Eddy Cilia e Carlo Bordone
ore 21

Martedì 03 ottobre
BOLOGNA "Libreria Irnerio" via Irnerio
con il sottoscritto, Eddy Cilia e Carlo Bordone
Ore 18

Giovedì 05 ottobre
TORINO "Libreria Bodoni/Spazio B (Via Carlo Alberto 41 Torino)
con il sottoscritto, Eddy Cilia, Carlo Bordone , Carlo Babando, Graziano Uliani, Edoardo Fassio.
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